Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post

lunedì 10 settembre 2007

Cina,avvistati 6 mostri di Lochness

Li ha ripresi un reporter televisivo

Non solo borse, scarpe e abiti griffati: in Cina hanno "clonato" anche il mostro di Lochness. Un reporter televisivo ha infatti dichiarato di avere girato un video della durata di circa 20 minuti che documenta la presenza nel lago di Tianchi, vicino al confine con la Corea del Nord, di non uno ma addirittura sei Nessie. Il cronista ha detto di non credere alle leggende sui mostri dei laghi, ma di essere sicuro di quanto ha visto.

Non solo il mostro di Loch Ness si è trasferito in Cina quindi, ma si è anche riprodotto. Una vera e propria colonia di Nessie che ha preso dimora nel lago di Tianchi. Questo almeno è quello che emerge dal documentario realizzato dal reporter Zhuo Yongsheng.

Yongsheng ha mandato all'agenzia di stampa ufficiale cinese Nuova Cina alcune fotografie delle misteriose creature: in una di queste, i mostri si muoverebbero in gruppi di tre; in un'altra invece comparirebbero tutti assieme. "Ero andato sulla cima del versante della montagna con due guide locali per vedere l'alba verso le cinque del mattino - racconta il reporter - ma è stato inutile perché‚ c'era nebbia". Niente alba dunque, ma un soggetto molto più succulento: sei mostri. Sono stati avvistati quando un enorme oggetto è emerso dalle acque, seguito poco dopo da altri cinque delle stesse dimensioni.

"Nuotavano - continua Zhuo - veloci come yacht e a volte scomparivano sotto la superficie: era impressionante vederli muoversi tutti allo stesso ritmo, come se qualcuno gli stesse dando un ordine". Zhuo ha inoltre detto di non credere alle leggende sui mostri dei laghi, ma di essere sicuro di quanto ha visto.

fonte: TgCom.it

martedì 4 settembre 2007

Il "Boss" a Milano a Novembre

Trentuno date in tutto il mondo per presentare Magic
Bruce Springsteen in Italia il 28 novembre
Al Datchforum di Assago l'unica data di «The Boss« nel nostro Paese i biglietti sono in vendita dal 10 settembre)


ROMA - Ventotto novembre 2007. Datchforum di Assago. I fan sfegatati di Bruce Springsteen si mettano in fila (i biglietti sono in vendita dal 10 settembre): sarà infatti questa l'unica data italiana del tour di «The Boss» (con la E Street Band al gran completo) a quattro anni dall'ultima apparizione. Dopo il progetto solista sfociato in Devils and Dust (2005) e quello di tributo a Pete Seeger, che nel 2006 ha dato vita ad un album e un tour con la Seeger Sessions Band, Bruce ha cominciato a comporre «un grande libro di canzoni per la E Street Band» mentre si trovava ancora in tour con la Seeger Sessions Band.

TOUR DI 31 DATE - Il risultato è Magic, il nuovo album, ancora una volta prodotto da Brendan O Brien, che in Italia uscirà il 28 settembre. Il cd si apre con Radio Nowhere e si chiude con Devil s Arcade, l'unica canzone dal tono politico di questo nuovo lavoro. Il concerto italiano fa parte di un tour mondiale di 31 date (18 negli Stati Uniti e 13 in Europa), che comincerà il 2 ottobre a Hartford (Connecticut) e terminerà il 19 dicembre a Londra.

martedì 7 agosto 2007

Stooges

Detroit, 1969. Aridi deserti di cemento. Il boom industriale produce lamiere di automobili che non fanno che aumentare la già rovente atmosfera che aleggia sulla city. Non c'è aria. Non si respira più. Un lamento strozzato viene vomitato dalla gola di uno dei tanti che si ritrova con i piedi nel fango a poco più di vent'anni. No fun, canta. Nessuno svago. La decadenza della società moderna lascia l'uomo arido, senza alcuno scopo nella sua esistenza o perlomeno senza alcuno stimolo per trovarne uno. Stiamo cadendo. Ogni giorno scendiamo di un gradino verso l'inferno. Chi lo diceva? Baudelaire. Ecco, Iggy si fa poeta maledetto della sua generazione. Una generazione di fantasmi metropolitani per i quali il real cool time è un miraggio, e lo è ancora prima di averlo mai sperimentato. L'insopportabile cappa d'afa si fonde con il fetore nauseabondo dei motel. Motel dove si consumano fugaci amplessi e squallidi momenti di condivisione carnale. Bambolina, voglio essere il tuo cane. Bambolina, Ann. Tutti fantasmi di un arido deserto di cemento. E il grido stridente si perde nel vento. Pardon, nella cappa d'afa di ua metropoli fantasma.

martedì 19 dicembre 2006

Pete Doherty

da www.Repubblica.it

"La prigione è come stare all'inferno sulla terra"
Genio, poesia e perdizione
Pete Doherty, l'ultimo maledetto

dal nostro inviato GINO CASTALDO

LONDRA - Il più oltraggioso cantante rock al mondo ci riceve in un albergo fuori mano, in una zona vagamente sordida dell'East End. "Hi!" dice aprendo la porta e porgendo una mano efebica, leggera come una piuma. Malgrado la sua tremenda fama oggi Pete Doherty non spacca bottiglie, non usa microfoni come clave, è mansueto, perfino dolce ("è un miracolo" ci suggerisce l'addetto stampa della sua etichetta, la Rough Trade). Ma le stranezze non mancano. Nella stanza c'è un motorino Piaggio, ("Sì, è italiano, mi piace molto" dice Doherty con l'aria di un bambino che ha appena commesso un'impertinenza). Più che parlare sussurra, sembra dover alzare il sipario da una coltre oppiacea, si raggomitola, si alza, cammina per la stanza, accende il motorino, maneggia una manciata di copie del nuovo album del suo gruppo, i Babyshambles, (sarà nei negozi l'11 novembre, titolo "Down to Albion") che gli cascano per terra. Non sembra vero di essere al cospetto di una vera rockstar decadente.

Da ogni suo gesto si intuisce il perché di tanta dissolutezza: si sente un poeta, libero da costrizioni morali. Pete Doherty sembra uscito da un leggendario passato di cantanti rock fatti di genio e perdizione, è femmineo, magrissimo, lo sguardo illuminato da improvvisi bagliori e poi di nuovo sepolto in una svagata e assente trance. Figlio di un maggiore dell'esercito britannico, a sedici anni ha vinto un concorso di poesia e fa continui riferimenti alla cultura francese. Curiose coincidenze con la figura di Jim Morrison. Doherty è a suo modo delicato, fragile come un giunco allampanato, un viso d'angelo coi denti sporchi e le dita annerite.

Nel primo brano del Cd, "La belle et la bête", una voce femminile canta: "Is she more beautiful than me?". E' la "bella" Kate?
"Chi? Oh sì, è Kate, lei ha una bella voce, una voce meravigliosa. Quando siamo insieme cantiamo spesso, abbiamo registrato alcune cose. Lei è una grande fan dei Rolling Stones. Adesso è occupata, mi manca, ma preferisce non vedermi finché non avrà finito la riabilitazione. Ma sta andando bene, andrà tutto bene".

E' vero che lei conosce il nome di chi ha venduto le immagini rubate di Kate che assumeva droga nello studio di registrazione?
"Sì, lo so, so chi è stato, e del resto l'hanno capito tutti, è uno che era vicino a noi, credevo fosse un amico, ma ora avrà il fatto suo".

Non ne rivela il nome, ma è noto che qualche tempo fa Doherty ha licenziato il suo manager, James Mullord, il quale ha negato ogni accusa, sostenendo anzi di aver sempre protetto Pete come fosse un fratello. Di serpenti ce ne sono parecchi intorno a lui. Con Johnny Borrell, il cantante dei Razorlight, ("Un serpente velenoso" lo definisce Doherty) è finita a microfonate. Col vecchio amico dei Libertines, l'ex socio Carl Barat invece, dopo una saga di scontri, risse, denunce, c'è stato un riavvicinamento. Ma ora Pete ha la sua propria band. "Coi Babyshambles è diverso" racconta Doherty "facciamo sul serio, le cose le vogliamo portare fino in fondo. Non mi ero mai sentito prima così in una band. Ogni volta che salgo sul palco sento una scossa, e non ci sono litigi".

Il nuovo disco, possiamo considerarlo un concept album?
"Non ho idea, ho solo messo una canzone dopo l'altra, di fatto mi devi sparare per farmi raccontare una storia fino in fondo. Però potrebbe essere: il produttore, Mick Jones, ha voluto che le cose venissero fuori spontaneamente e poi le ha messe in un certo ordine".

Pete si interrompe, socchiude gli occhi per un attimo. Mr. Doherty? "Mi deve scusare, abbiamo suonato tutta la notte, qui al piano di sopra, ho portato le attrezzature, abbiamo registrato delle cose".

Mick Jones dei Clash. Com'è stato lavorare con lui?
"Ha avuto molta pazienza, ha sopportato lo scandalo delle foto di Kate sui tabloid, le perdite di tempo, l'arresto, tutta quella violenza dei media, è stato bravo, sì, ci ha lasciato liberi, il disco suona come se fossimo lì, in diretta, è esattamente quello che avevo in mente".

Nel disco si avverte un'atmosfera di totale libertà espressiva. Ma il resto del rock non trova sia troppo compromesso con l'industria?
"Il resto del rock? Non so, c'è molto di falso.... per me il mercato non significa nulla, all'inizio coi Babyshambles registravamo cose a casa mia e le mettevamo direttamente in rete".

E ora?
"Non so, non sono particolarmente connesso in questo periodo".

Bussano alla porta. Appare il direttore dell'albergo, un marcantonio nero, molto compassato. Dice: "Questa è l'ultima notte. Domani devi andartene. Neanche in Africa succedono certe cose": Pete risponde dolcemente poi torna a raggomitolarsi sul divano. "È molto arrabbiato. Mi dispiace molto". Sembra davvero contrito, come se non ne potesse più dei guai che si porta dietro. Del resto è stato anche più volte in prigione e questa esperienza lo terrorizza: "È come stare all'inferno sulla terra. La cosa che più mi dava fastidio erano i rumori. La notte erano tremendi". Tira fuori un rosario nero, lo sgrana, ci gioca, ne ha un altro intorno al collo.

Lei è religioso?
"No, non proprio. Mi piace questo oggetto, mi piace toccarlo".

Nel disco ricorre spesso la parola amicizia, lealtà. È la cosa più importante?
"No, non penso, l'amicizia no, la cosa più importante è l'amore, il vero amore".

(27 ottobre 2005)

giovedì 16 novembre 2006

No comment

Stuprò e uccise irachena, Marine
confessa ed evita pena di morte


articolo tratto da TgCom

Un soldato americano in missione in Iraq ha ammesso di avere stuprato una ragazzina locale di 14 anni e di avere ucciso lei e tutti i membri della sua famiglia. Come riferisce la Bbc online, James Barker ha riconosciuto le proprie colpe all'inizio del processo marziale a suo carico in corso negli Usa. L'ammissione di colpevolezza permetterà così all'imputato di evitare la pena capitale.

Barker è uno dei quattro soldati statunitensi accusati dell'omicidio. Tutti i sospetti appartengono alla Seconda brigata di elite della 101esima Divisione aerea.

L'avvocato di Barker, David Sheldon, ha spiegato che il suo assistito ha deciso di collaborare con al Corte e di testimoniare contro gli altri sospettati.

I tre imputati che dovranno rispondere di stupro e omicuidio sono Jesse Spielman, Paul Cortez e Bryan Howard.



Non ho parole per il criterio che segue la "giustizia" americana per decidere la condanna a morte.
Qualche anno fa un italiano residente in USA fu giustiziato per uno stupro che egli giurava di non aver mai commesso; qualche mese fa è stata la volta di un pregiudicato le cui prove a discolpa erano molte e sono state tutte ignorate; e adesso, dulcis in fundo, viene "risparmiato" un criminale che non solo ha stuprato una ragazzina ma, non pago, ha ucciso lei e tutti i suoi famigliari.
Privilegi della divisa?
Chissà, l'unica cosa della quale sono convinto è che tutto questo è uno schifo...

domenica 12 novembre 2006

Richard Hell - Blank Generation

Articolo tratto frammentariamente da Musicboom.it

Che Richard Hell abbia 'inventato il punk' è un luogo comune ma ha più di un fondo di verità. Senz'altro molta dell'estetica del primo punk inglese l'ha ispirata lui, a New York a metà degli anni '70 (capelli corti e spettinati, magliette bucate etc). Musicalmente non saprei: è senz'altro più semplice indicare come presursori dei Sex Pistols gente come New York Dolls, Ramones o Heartbreakers. Di quesi ultimi Hell fece parte per qualche mese, dopo l'esperienza coi Television e prima di mettere in piedi un gruppo tutto suo, quei Richard Hell and the Voidoids che incisero, nel 1977, un capolavoro: Blank Generation.
Il problema di Hell all'epoca fu che un ego ingombrante come il suo faticava a sopravvivere assieme ad altri ('questa band è troppo piccola per tutti e due', potrebbero avergli detto in momenti diversi Verlaine nei Television e Johnny Thunders negli Heartbreakers), e che si trovò quindi costretto a migrare, col suo basso e un pugno di ottime canzoni, di formazione in formazione, fino alla decisione di fondare, appunto, i Voidoids assieme a Robert Quine, chitarrista, arruolandovi Ivan Julian (chitarra) e Marc Bell (batteria - più tardi passato alla storia con lo pseudonimo di Marky Ramone).
Dopo un EP autoprodotto i Voidoids approdano alla Sire, per cui pubblicano un album fatto di una mezza dozzina di canzoni che, se suonano 'punk' nello spirito (la visione del mondo di Hell, almeno in questi anni, è molto cinica e molto poco romantica, quasi fino al pessimismo… 'no future': "chi ha detto che è bello essere vivi" ripete il nostro in Who Says?), sono qualcosa di leggermente diverso dagli altri classici del periodo, molto legati a forme piùttosto ortodosse di 'buon vecchio' rock and roll.
Il merito dell'originalità di Blank Generation sta in molti elementi; per prima cosa la scrittura di Hell, molto poco tradizionale e regolare, sia nei testi che nella costruzione dei pezzi, nonché il suo modo di cantarli, molto sguaiato e (quello sì) punk. Degna di nota è senz'altro anche la band, molto affiatata e tecnicamente al di sopra della media, che sfrutta al meglio l'impostazione classica chitarre-basso-batteria con arrangiamenti mai scontati e costruendo interscambi chitarristici eccellenti su una ritmica impeccabile.
Ci sono pezzi tirati, ballate, stratificazioni chitarristiche e commenti sulla vita, l'amore, la morte e i 'rock'n'roll clubs'. Cosa chiedere di più a un disco? Un seguito? Chi lo fece, nel 1977, dovette aspettare cinque anni: il seguito di Blank Generation fu inciso infatti nel 1982, e intitolato Destiny Street.
Per il momento, se vi stanno a cuore le chitarre ma ne avete le palle piene della megalomania rock, cosa che non vuol dire per forza attaccarsi alla prima moda pseudoelettronica che passa di lì, prestate un orecchio a Blank Generation, ne vale la pena.

"In un'epoca di edonismo fascista nessuno osa dire ad alta voce o giudicare ciò che è pateticamente sospeso a mezz'aria […] Ci stanno mangiando corpo e anima, e nessuno li combatte. In realtà nessuno vede davvero tutto ciò, ma se ascoltate i poeti lo sentirete, e vomiterete la vostra rabbia. Richard Hell è uno dei poeti."
(Lester Bangs, 1978)


(1) Love comes in spurts
(2) Liars Beware
(3) New pleasure
(4) Betrayal takes two
(5) Down at the rock'n'roll club
(6) Who says (i's good to be alive)?
(7) Blank generation
(8) Walking on the water
(9) The plan
(10) Another world
(11) I'm your man
(12) All the way


voto: 9

La regola della rosa

articolo tratto da Horrormagazine.it

Si avvicina il debutto italiano di Rule of Rose, il videogame horror più discusso degli ultimi anni previsto sugli scaffali il 24 novembre


Altro che Bully, pupe e secchioni. Ecco il videogioco che farà più discutere questo inverno: si chiama Rule of Rose, è giapponese, gira su Playstation 2 e si porta appresso un cielo fosco di polemiche, che gli hanno fatto già guadagnare la copertina del settimanale Panorama. Videogiochi diseducativi? E chi ha detto che a Rule of Rose devono giocarci i bambini? Ci si può consolare col fatto che, in passato, la stessa caccia alle streghe ha mietuto vittime illustri tra libri, film, fumetti. Oggi a questi non capita quasi più e tocca invece ai videogame.

Di sicuro il titolo firmato Punchline — pubblicato in Sol Levante da Sony, ma che in Europa arriverà con 505 Gamestreet, un editore indipendente — procurerà a molti grossi mal di testa. Un po’ Villaggio dei dannati, un po’ Signore delle mosche, la storia è quella di Jennifer, diciannovenne nell’Inghilterra degli anni ‘30 del Novecento e prigioniera degli orrori di un orfanotrofio semi abbandonato, dove è costretta a subire le sevizie più crudeli. La questione ancora più disturbante è che, a perpetrare le torture, è un gruppo di “innocenti” bambine, che reggono l’istituto col peggiore sadismo, esplicitato, in una delle scene più forti, dal rituale della sepoltura viva dell’ospite.

A parte il sangue sacrificato in favore della violenza psicologica e il tema estremamente delicato, che — dalle anticipazioni (se ne parla qui: www.gamasutra.com/features/20060607/sheffield_01.shtml) — sembrerebbe estendersi a una perversa sottolettura erotica, tabù al momento solo sfiorato dai videogiochi, Rule of Rose non dovrebbe allontanarsi troppo dalle logiche del genere survival horror, come Resident Evil e Silent Hill. L’esordio del gioco in Italia, intanto, è vicinissimo: il 24 novembre.

lunedì 6 novembre 2006

Kubrick segreto, ecco tre nuovi film

Colin Farrell protagonista di Lunatic?

Terremoto a Hollywood. Tutti erano convinti che dopo "Eyes wide shut" non avremmo più visto sullo schermo un'opera del maestro Stanley Kubrick. Eppure dai suoi archivi sono stati "resuscitati" tre copioni scritti negli anni '50, pronti per il cinema. "The down stope" è sulla guerra civile americana, "God fearing man" su un prete-rapinatore e "Lunatic at large", dove Colin Farrell dovrebbe interpretare un pluriomicida fuggito dal manicomio.

Per quest'ultimo film la grande industria cinematografica americana si è subito mobilitata. A dirigere le ottanta pagine di sceneggiatura sarà Christopher Palmer, i produttori sono Charles Finche ed Edward Pressman. Ma soprattutto ad interpretare il pluriomicida è stato chiamato Colin Farrell, che per adesso non ha sciolto le riserve perché sarà impegnato sul set del nuovo film di Woody Allen.

Non trapelano ulteriori indiscrezioni su "Lunatic" se non che è tratto da una storia vera, ambientato nella New York del 1957 e che Kubrick definì: "Una pazza avventura nello stile di Kerouac. E' come un incontro tra Arancia meccanica e Shining", ha rivelato la moglie Christiane.

A trovare i tre preziosi manoscritti Philip Hobbs, il genero del regista (scomparso il 7 marzo del 1999). Hobbs ha lavorato per dodici anni a stretto contatto con Kubrick e ultimamente stava riordinando i suoi archivi fino a quando non ha trovato questi tre copioni, già pronti per essere diretti. Ma il grande regista li mise da parte perché non aveva tempo per occuparsene.

Christiane ha dato il suo assenso per l'utilizzo delle sceneggiature. "Questi progetti li conservò per molto - ha detto al Times - vuol dire che gli piacevano. Ricordo di averli letti all'epoca, Stanley era molto eccitato soprattutto per Lunatic. Poi sono successe altre cose e ci siamo trasferiti in Inghilterra per girare Lolita".

venerdì 23 giugno 2006

Cut Your Fucking Hair!!

La nuova moda della generazione attuale di panc americani da qualche anno a questa parte è l'emo.
Ultimamente infatti c'è stato il boom di ottime band come AFI e Alkaline Trio (comunque assolutamente non classificabili interamente come emo) e altre meno buone come Ataris e via dicendo.
E così sono le migliaia di nuove band che si accodano al filone emo e la cosa ridicola è che spesso di emo non hanno proprio un bel niente, che siano semplicemente band power-pop, pop-punk o pop-rock.

L'emo, ricordiamo, nacque negli anni Ottanta dalle ceneri di band hardcore di integrità assoluta come i Minor Threat, tanto per fare un nome. Non avevano niente a che fare con i ragazzetti che oggi si gasano di essere emo.
Ma cosa vuol dire "emo"?
Beh, eccoci qui. Emo deriva da "emotional" (e quindi correttamente andrebbe letto "imo") e le prime band emo si distinguevano da quelle hardcore per alternare alle parti gridati delle strofe più melodiche; gli argomenti passavano da quelli tipici dell'hardcore a quelli più intimi, le proprie relazioni sociali, la propria vita.

E oggi?
Oggi sembra che non ci si possa più considerare fighi senza ascoltare band che suonano ridicole melodie pop fatte passare per punk, senza coprirsi i 3/5 del volto con un assurdo ciuffo (spesso corvino, blu, vila, fucsia, platinato e chi più ne ha più ne metta), senza stare imbronciati e tristi 24 ore su 24, senza scrivere dappertutto insensate frasi sull'amore visto come sofferenza assoluta e maledizioni al/alla proprio/a ex.
Tutto ciò, duole dirlo, è terribilmente ridicolo.

Peggio di quando si scoprì che i Pistols si erano presi gioco di tutti. Peggio di quando si seppe che Wattie degli Exploited si era dato alla musica gabber. Peggio di quando gli Offspring vendettero il culo con Americana. Peggio persino del successo planetario che hanno riscosso i Green Day con un look nuovo di zecca studiato a tavolino, riff rubati a band storiche e un disco molto furbescamente fatto passare come "politicizzato", quando in giro se ne trovano di migliori musicalmente, più diretti e più interessanti.

Chiudo questo articolo con il link di un video che vi mostra un bel po' di fauna emo proveniente da myspace.com... fatevi due risate :)


PS: questo articolo non è una dichiarazione d'odio verso chiunque ascolti band più o meno emo. E' una presa di posizione piuttosto netta contro chi si fa una determinata pettinatura, si veste in un certo modo o ascolta determinate canzoni solo per essere figo o cuccare su myspace.
La cosa può valere per truzzi, blinkettari, punkettoni con creste e giubbotti borchiati (ci sono anche questi tra i modaioli)... stavolta vale per gli emoboys/girls :)

lunedì 19 giugno 2006

Pavone innamorato di pompa benzina

Gb, fa stesso rumore di femmina in amore

Un'attrazione fatale che dura da tre anni e che sta per terminare. E' la storia di un pavone innamorato follemente di una pompa di benzina di Brierly, nell'Inghilterra sudoccidentale. Ebbene, dopo anni passati a fare la ruota e, appunto, pavoneggiarsi davanti al distributore che fa un rumore simile a quello dei richiami delle femmine in amore, le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di catturarlo.

Mister P, questo il nome dello stravagante pennuto, tre mesi all'anno, nella stagione degli amori, fugge da casa. La meta, nemmeno a dirlo, è la stazione di servizio dove il pavone corteggia la pompa di benzina che fa un rumore simile a quello delle femmine della specie nella stagione degli amori. Almeno questa è la spiegazione che gli esperti hanno dato all'attrazione fatale del pavone per quella particolare pompa di benzina.

Ma un triste destino attende l'innamorato. Infatti le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di intervenire e di catturarlo. La proprietaria di Mister P, Shirley Horsman, ha raccontato che in primavera, appena spuntano le nuove penne sulla splendida coda, il pavone parte alla conquista. "Si innamora perdutamente - ha detto Shirley - e, ogni volta che qualcuno fa benzina, sembra proprio al settimo cielo". "Certo, commenta, deve essere terribile sentire quel rumore tutto il giorno e non riuscire mai a soddisfare il suo desiderio".

Uno strano amore quello di Mister P, che molto probabilmente va ricercato nei geni della sua famiglia: uno dei suoi fratelli è innamorato di un gatto e un altro di un lampione da giardino. Quando si dice che l'amore è cieco...

credit: TGcom

domenica 4 giugno 2006

Il Potere

Riporto qui una frase che mi ha colpito molto tratta da Sin City, la graphic novel più nota di Frank Miller.
E' una affermazione sul potere e, per quanto forte che sia, penso che in linea di massima le cose oggigiorno funzionino così.
Qualche esempio? Moggi che ci ha preso in giro per anni, i marines americani assolti dopo l'ennesima strage di civili, la disinformazione sulla morte di Federico Aldrovandi, ucciso barbaramente dalla polizia bolognese (qui per maggiori informazioni).
Ed ora godetevi questa perla di saggezza:

Il potere non deriva da un distintivo o da una pistola.
Il potere deriva dalle bugie, e bisogna dirle grosse finché non avrai il maledetto mondo intero che sta al tuo gioco.
Li avrai in pugno non appena sarai riuscito a mettere tutti d'accordo su quello che in cuor loro sanno bene non essere vero.
Allora sei il capo.
Puoi falsificare la realtà sotto i loro occhi e loro ti sorrideranno, puoi trasformare un farfugliante sciroccato in un santo.
Puoi picchiare a morte tua moglie con una mazza da baseball e lasciare le tue impronte dove accidenti ti pare e una dozzina di testimoni giurerà su una pila di Bibbie che tu eri a migliaia di chilometri da lì.

Sin City, Frank Miller

Ignorance is like a Gun in Hand

Non esistono parole sufficientemente efficaci per descrivere la cattiveria e l'ignoranza di certa gente.
Ieri pomeriggio ero in stazione, in attesa del treno per Crema. Mi sono seduto su una panchina. Su quella accanto vi era seduta una coppia di senegalesi, un uomo e una ragazza. Ad un certo punto arivano tre betoneghe e si siedono su una panchina poco lontano dalla mia e più vicino a quella della coppia.
Senza curarsi minimamente della loro presenza -o probabilmente sarebbe meglio dire: accogendosi della loro presenza- le tre befane iniziano a parlare in modo aggressivo contro la gente di colore, con i soliti luoghi comuni: occupano i posti a sedere sul pullman, ci rubano il lavoro, sono dappertutto. Il tutto sotto gli occhi -e le orecchie- dei due poveretti, visibilmente imbarazzati!
E la cosa peggiore è che questa azione di crudeltà è stata compiuta da tre cariatidi che sono, ad ogni campana, sedute nel primo banco a messa, che si credono tanto pulite con le loro pellicce di visone e la loro religiosità perbenista.
Questa gente mi può ciucciare il cazzo.

Represents everything I hate,
The soap shoved in your mouth to cleanse the mind
The vast majority of sheep
A buttoned collar, starched and bleached
Constricting veins, the blood flow to the brain slows
They're so fuckin' ordinary white

Don't call me white, Don't call me white
Don't call me white, Don't call me white

[Don't Call Me White/NOFX]

lunedì 24 aprile 2006

Dropkick Murphys @ Transilvania

I dropkick hanno fatto un grande show. bella anche l'idea di far salire sul palco tutte le ragazze x the spicy mchaggis jig e kiss me i'm shitfaced... abbiamo scoperto il lato piu marpione di ken casey!

ho avuto qualche dubbio sulla scaletta... decisione assai discutibile tralasciare Fields Of Athenry, Forever, Curse of a Fallen Soul... e di TWC Take it & Run e Last Letter Home che per me sono tra le migliori.

momento massimo dello show x me è stata la cover di the guns of brixton dei clash... splendida.

SCALETTA:
  1. for boston
  2. the legend of finn maccumhail
  3. boys on the docks
  4. walking dead
  5. sunshine highway
  6. citizien cia
  7. wild rover
  8. heroes from
  9. bastards on parade
  10. guns of brixton (clash cover)
  11. good rats
  12. buried alive
  13. gauntlet
  14. black velvet band
  15. your spirits alive
  16. the warrior's code
  17. wheel of
  18. gang's all here
  19. i'm shipping up to boston
  20. rocky road to dublin
  21. the spicy mchaggis jig
  22. kiss me i'm shitfaced //
  23. workers song
  24. barroom hero
  25. captain kelly's kitchen
  26. skinhead on the mbta
  27. minor threat (minor threat cover)

domenica 23 aprile 2006

Stasera Concerto DKM

Il giorno tanto atteso finalmente è arrivato: stasera vado a vedere i Dropkick Murphys al Transilvania di Milano!! Con loro, anche i Less Than Jake.

Ed ora un intervista a Ken Casey datata 2002, rilasciata dopo dell'uscita dell'album "SING LOUD SING PROUD", loro capolavoro:
- Parlami della nuova lineup.

Come saprai, siamo passati da un quartetto ad un totale di sette elementi. Il tutto è cominciato con la decisione del nostro chitarrista, Rick, di lasciare la band, visto che ormai aveva 39 anni, dei figli e una famiglia... così abbiamo chiamato un nostro amico, James, per sostituirlo. Per farlo ambientare abbiamo fatto qualche concerto con lui e Rick alle chitarre, e alla fine siamo stati tutti d'accordo che due chitarre stavano benissimo, quindi abbiamo cercato un secondo chitarrista, ed ecco arrivare Marc. Poi abbiamo deciso di cercare anche dei suonatori di strumenti tipici irlandesi, e abbiamo trovato proprio dei ragazzi che facevano al caso nostro, dei punk rockers cha amavano le cornamuse e i bodhran e che erano maledettamente bravi a suonarli. Sai, non è molto difficile trovare dei buoni cornamusisti, il problema è che sono spesso persone di una certa età e molto seri. Noi abbiamo dei punk rockers!

- Mark e Spicy sono addirittura minorenni...!
Ed è la nostra fortuna! Hanno portato una ventata d'entusiasmo nella band, con la loro voglia di fare e divertirsi. Sai anche io ho una "certa età", ma appena ho visto queste nuove leve ho capito quanto sono fortunato a vivere questa vita, suonare ed andare in tour. A volte riflettevo su quanto sia difficile lasciare la famiglia per lunghi periodi e dormire in posti scomodi, ma la nuova energia di questi minorenni ha rivitalizzato anche me!

- E dove li avete trovati, questi nuovi membri?
Erano tutti della zona di Boston, spesso venivano ai nostri concerti e abbiamo parlato a lungo... Solo Ryan viene da più lontano, da Cleveland, è un amico di un amico e ci han detto di andarlo a sentir suonare. E' stato "assunto" subito!

- La canzone dedicata a Spicy è basata su un fatto vero? Poveretto...
Nah, diciamo che la abbiamo un po' esagerata. Però per lui finisce sempre così, si ubriaca ogni volta e si apparta con delle donne un po' troppo "abbondanti". Ma perlomeno no, il poveretto non si è dovuto sposare con una di queste... per ora.

- Ora parliamo dell'album: quanto ci avete messo a registrarlo?
Abbiamo composto qualcosa mentre eravamo in tour per Do or die, e qualcos'altro è stato scritto direttamente in studio. Direi che più o meno possiamo dire di averci messo un sei mesi.

- I nuovi venuti hanno contribuito alla scrittura delle canzoni?
No, purtroppo no, perchè li abbiamo trovati quando le canzoni erano già state scritte. Ovviamente hanno potuto variare qualcosa per quel che riguardava i loro strumenti, ma non hanno avuto voce in capitolo sulla struttura generale dei brani.

- Qual è lo stato d'animo migliore in cui trovarsi per godersi l'album?
Hey bella domanda! Diciamo che secondo me è un album che va bene per tutte le occasioni. Se sei triste, ti tirerà sicuramente su di morale. Se invece già sei allegro e in vena di divertirti... beh non puoi trovare musica migliore, come sottofondo!

- E in che stato d'animo eri TU quando lo avete registrato?
Oh, ero al settimo cielo, mi stavo divertendo un mondo. Facevamo un gran casino in studio, c'erano sempre amici che venivano a darci una mano o a scroccare una birra... C'era sempre una confezione da 36 birre quando arrivavamo, e indovina quante ne rimanevano ora che la giornata era finita?

- L'album ha dei cori eccezionali. Avete utilizzato degli effetti speciali per crearli così potenti, o è solo il risultato di voi sette che cantate nei microfoni?
Sì, siamo solo noi sette. Non abbiamo utilizzato nessun effetto. Per le canzoni che hanno cori ancora più potenti, tipo le trenta persone di A few good men e The wild rover, c'erano una trentina di nostri amici in studio. Eh sì, è stata una grande festa...

- Hai citato The wild rover, canzone tradizionale del folklore irlandese. Pensi che un giorno Good rats potrà diventare una drinking song, cantata nei pub irlandesi di tutto il mondo?
(Ride) Oh... non si può mai sapere! A me non dispiacerebbe, e il mondo è così strano, a volte...

- Good Rats è cantata assieme a Shane McGowan dei Pogues. Come siete venuti in contatto con lui?
Abbiamo suonato a qualche festival in cui c'erano anche i Pogues, e ovviamente siamo grandi fan di Shane. Quando stavamo registrando l'album, lui è passato da Boston per un tour solista, noi lo abbiamo beccato una sera e gli abbiamo fatto sentire la canzone. A metà del brano era già dalla nostra!

- Come mai l'altra canzone cantata in duetto con Shane è disponibile solo nell'edizione su vinile di Sing Loud, Sing Proud?
Noi siamo grandi amanti del vinile, all'inizio della nostra carriera è grazie agli split Eps su 7 pollici che ci siamo fatti conoscere, e amiamo ancora il feeling del vinile. Quindi abbiamo voluto rendere omaggio a tutti quelli che ancora comprano questo formato, ri-registrando The wild rover con Shane alla voce. Ah... e il vinile uscirà in edizione ancora più limitata, visto che le prime 1000 copie saranno su plastica verde!

- La Hellcat Records vi ha sostenuto in questa operazione? Credono ancora nel vinile?
Oh sì, la Hellcat sarà ormai una etichetta grande, ma tiene moltissimo ai suoi artisti e li asseconda in tutte le loro richieste, nei limiti del possibile.

- In definitiva, quale è la differenza fra la Guinness classica e la Guinness Gold?
Ah, proprio non lo so, io bevo solo la classica! Perchè cercare di cambiare qualcosa che è già ottimo?

- Hai mai provato la birra italiana?
No, mai. Ce ne sono di buone?

- A me piace moltissimo la Moretti, provala la prossima volta che passi da ste parti. Ma voi allora bevete solo birra irlandese?
Non necessariamente, spessissimo beviamo l'americanissima Budweiser. Ma niente batte la Guinness... solo che la Bud in America costa meno!

- Avete già provato qualcuna delle nuove canzoni dal vivo?
Saranno cinque mesi che suoniamo qualche pezzo nuovo ai concerti, e i risultati sono stati grandiosi. Le volte in cui abbiamo suonato nella stessa città due volte, la seconda serata c'era gente che già cantava i ritornelli, anche se avevano sentito la canzone solo una volta e non avevano mai letto il testo!

- Come siete ricevuti dagli Irlandesi, quando andate a suonare sulla loro isola?
Ci trattano benissimo, il pubblico è caldissimo e ci rispetta. I nostri testi si curano molto della lotta di classe, un tema mlto caro agli Irlandesi, ma al contempo non ci immischiamo nella loro politica, come a volte fanno altre bands. Noi abbiamo messo bene in chiaro di essere Bostoniani con radici Irlandesi, e non vogliamo assolutamente intrometterci nel modo di condurre il Paese praticato in Irlanda, dando consigli o suggerimenti. Non ne abbiamo nessun diritto.

- Tour Europei in futuro?
Saremo in Europa fra Maggio e Giugno. Aspettateci!

- Che ne pensi di Internet?
Il mio primo impatto con la Grande Rete è stato piuttosto sconcertante, all'epoca non c'era una homepage ufficiale, e sulle pagine dei fans c'erano scritti un sacco di pettegolezzi falsissimi. Stando a loro ci siamo sciolti una ventina di volte, siamo morti in incidenti col tourbus... Non mi è piaciuto per niente. Poi col tempo ho capito che se uno sa usare la testa non dà retta a ste voci, e può utilizzare Internet al meglio.

- E della vostra musica in Rete che mi dici?
La cosa mi fa abbastanza incazzare, soprattutto Napster. Ma non è una questione di soldi, posso anche capire che qualcunno voglia scaricarsi qualche pezzo gratis. Il punto è che ad esempio qualcuno ha avuto in mano il promo di Sing Loud, Sing Proud tre mesi prima dell'uscita ufficiale, e subito l'ha reso disponibile su Napster, così un sacco di gente se l'è scaricato tutto. Ok, magari poi se questi sono fans si compreranno il cd quando esce, però che fine ha fatto il gusto della sorpresa, di aprire la confezione del cd, prendersi in mano il cd e sfogliare il libretto mentre senti per la prima volta le note dell'album? E' questo che mi rattrista.

- Però sul vostro sito e su quello della Hellcat sono presenti cinque brani interi da scaricare...
In questo caso, siamo stati noi a voler dare ai fan un assaggio di quel che avrebbero trovato sull'album, capisci che è diverso!

- Un'ultima richiesta. Mi racconti una barzelletta sugli Irlandesi?
Ohhh... (Ride) Mi sa che hai chiesto alla persona sbagliata, sono assolutamente negato nel raccontare barzellette. Addirittura lavoravo come buttafuori in un club di cabaret tempo fa, e sentivo una marea di cose divertentissime, anche sugli Irlandesi. Poi però tornavo a casa, volevo raccontarle a mia moglie... e arrivava il vuoto mentale. Sorry!

Credit: MusicB00m.it

venerdì 21 aprile 2006

Best Albums Ever

70's
5) SEX PISTOLS - Never Mind The Bollocks (1977)
4) Richard Hell & The VOIDOIDS - Blank Generation (1977)
3) The CLASH - The Clash (1977)
2) The SAINTS - (I'm) Stranded (1977)
1) RAMONES - Rocket To Russia (1977)

80's
5) BAD RELIGION - No Control (1989)
4) BLACK FLAG - Damaged (1981)
3) MISFITS - Walk Among Us (1982)
2) SOCIAL DISTORTION - Mommy's Little Monster (1983)
1) DEAD KENNEDYS - Fresh Fruit For Rotting Vegetables (1980)

90's
5) The OFFSPRING - Smash (1994)
4) OPERATION IVY - Energy (1990)
3) RANCID - Let's Go (1994)
2) NOFX - Punk In Drublic (1994)
1) SOCIAL DISTORTION - White Light, White Heat, White Trash (1996)

2000's
5) GOOD RIDDANCE - Symptoms Of A Leveling Spirit (2001)
4) ALKALINE TRIO - Crimson (2005)
3) DROPKICK MURPHYS -Sing Loud Sing Proud (2001)
2) RANCID - Rancid (2000)
1) SOCIAL DISTORTION - Sex, Love & Rock'n'Roll (2004)

lunedì 17 aprile 2006

Matt Skiba member of the Church of Satan

Matt Skiba, lead singer and guitarist for Chicago punk purists Alkaline Trio, feels that there are a lot of misconceptions out there regarding Satanism, and, as a longtime member of Anton LaVey's Church of Satan, can tell you that it's not all fire, brimstone and threats of eternal damnation.

Really, the faith's simply about theatrics, how to comport yourself when you're out and about (for instance, one of the ch
urch's Ten Commandment-like mandates forbids followers from bothering others in open territory, but "if someone bothers you, ask him to stop — if he does not stop, destroy him") and maintaining a cool, sinister image. And, doggonit, it's "really fun," Skiba

But try telling that to some of the band's fans.


"We've had kids come to our shows and ask us why we hate Jesus," Skiba said. "It's like, 'Well, we don't hate Jesus at all. We just think religion is silly, and it's a really popular thing, but that doesn't mean we have to agree with it. Nothing against what pe
ople believe. If it gets you through your day, that's fine. I think for us — and for a lot of people in the Church of Satan — we definitely like ruffling people's feathers and poking fun at organized religion a little bit. Kids are sometimes bummed, but that's sort of the intention."

Some of th
e folks over at Pepperdine University's Christian college radio station have taken issue not only with Skiba and drummer Derek Grant's Satanist leanings (bassist Dan Adriano does not practice the religion) but also the original title for the band's newest disc — which hit stores this week.

"There was a time before we finished [Crimson] that we were going to call it Church and Destroy," Skiba explained. "Pepperdine University has a college radio station that I guess had played our stuff in the past, but they said that they would definitely not be playing our [next] record if we called it Church and Destroy. We were kind of half-kidding about the title because we just thought it was funny, and they were bummed out about it, which made us want to call it Church and Destroy that much more. But it just didn't really fit the record."

While Skiba says his and Grant's beliefs haven't shaped the band's sound at all over the last seven years, or the songs on Crimson, produced by Jerry Finn (Green Day, Blink-182), Satanism has certainly played a role in the group's gothic aesthetic — one Alkaline Trio co-opted from Brit-punk legends the Damned, and one that punk's current crop of eye-makeup-wearing acts, like AFI, Good Charlotte and My Chemical Romance, bit from the Trio.

"The Church of Satan was something, aesthetically, that we were always really fascinated with and wanted to emulate," he said. "I think it's a good look. I think we're pretty sharp dressers and, to see some of the more popular bands today maybe biting our style a little bit, at least it's good bands doing it. If anything, it's flattering and, in some ways, it makes our job a little more interesting. We have to kind of, I guess, reinvent our style a little bit. We've been wearing black and red clothes and eyeliner for years and there's maybe some bands that are just starting to do that. We just have to keep looking for new duds."

This fall, Alkaline Trio will be hitting the road in support of Crimson, the band's sixth album and its follow-up to 2003's Good Mourning, with My Chemical Romance; no word yet on dates, venues or potential city stops yet. First though, Alkaline Trio will head out in mid-June for a monthlong tour with support acts Rufio and Thieves Like Us (featuring members of F-Minus) on the first half of the run, and Rise Against and Death by Stereo on the latter half.

Skiba says the band is perhaps more satisfied with Crimson than any of its previous albums. The LP combines elements from Alkaline Trio's earliest work with some never-before-heard, experimental components. One of the tracks, "Sadie," was inspired by Manson family member Sadie Mae Glutz, while the case of the West Memphis Three served as the catalyst for "Prevent This Tragedy."

In the end, though, Skiba says there's no need to fear the Trio. In fact, he likens the Church of Satan, and how he became an active constituent, to punk music in general.

"My attraction to the Church of Satan ... is the same thing that initially attracted me to punk rock," he said. "It was something that wasn't very entirely popular, and it was sort of like the adversary to mainstream culture and beliefs." explained.


Credit: MTV.com

sabato 15 aprile 2006

Jello Biafra

reJello Biafra: un uomo estremamente sarcastico, una spina nel fianco per l'opinione pubblica americana da 25 anni a questa parte, il frontman dei Dead Kennedys, la punk band californiana più importante di sempre.

Nel gioiellino della band, l'album d'esordio, quel Fresh Fruit For Rotting Vegetables datato 1980 ma attualissimo anche al giorno d'oggi, Jello si è permesso di prendere per il culo mezza America, mezzo mondo, di distruggere tutti i miti statunitensi, intenzione ben chiara a partire dal nome scelto per la sua band: Kennedy Morti, un nome un programma.
Jello Biafra (AKA Eric Reed Boucher) ne ha per tutti: i repubblicani, i democratici, le rockstar, i ricconi che vanno a divertirsi a Las Vegas, i sostenitori dell'energia nucleare, il dittatore cambogiano Pol Pot, l'allora governatore della California Jerry Brown, i moralisti: paradossalmente, in questo modo diventa paradossalmente lui, anarchico dichiarato, il moralista più bigottone in assoluto.
Jello sembra invasato, sembra che un demone abbia preso il controllo della sua mente e dele sue corde vocali in canzoni come Chemical Warfare, Your Emotions, When Ya Get Drafted, condite da coretti sarcastici, ruggiti e vocine demenziali.
Jello è il perfetto esempio di punk politicizzato, alla pari dell'inglese Joe Strummer (The Clash). Con la differenza che mentre Joe "lo strimpellatore" mirava a criticare il sistema per proporre altri metodi di governo più opportuni e convenienti alla workin' class, il vecchio Jello, ben lungi dal proporre alternative, demoliva chiunque senza distinzioni e riproponeva la visione del No Future: nessuna possibilità di miglioramento.

Non a caso il suo programma poltico, quando si candidò nel '80 come sindaco di S. Francisco, era tutto da ridere: torte in faccia ai poliziotti, politici vestiti da clown, età di voto abbassata a 5 anni. Non era un programma tanto diverso dagli altri, a sentire Biafra: era solo l'ennesimo programma politico demenziale!
Jello si piazzò addirittura quarto, primo tra gli indipendenti, e vinse il politico per il quale Biafra disse ai fans dei DK di votare: l'ennesima conferma di una personalità immensa.

Ultimamente, maturando, Jello Biafra ha rivisto un po' la sua posizione anarchica e ai suoi "comizi" propone come motto l'eloquente: DON'T HATE THE MEDIA, BECOME THE MEDIA.
Ciò, tuttavia, non gli impedisce di sbattere in copertina di un suo album da solista la bandiera dell'America ridotta ad un rotolo di carta igienica...
Un mito, senza mezzi termini.

Studenti di Crema ostaggi al night

Budapest, disavventura a luci rosse

Disavventura dai contorni piccanti per due giovani studenti di Crema in gita con la loro classe a Budapest. I ragazzi, durante l'ultima sera nella capitale ungherese, sono stati adescati da una ragazza invitante e portati in un locale notturno a luci rosse dove sono stati portati a spendere oltre 300 euro. In mancanza di soldi, i due sono stati trattenuti nel locale fino a quando il preside in persona ha pagato il "riscatto".

Brutta cosa l'inesperienza. A 18 anni, in una delle capitali delle belle donne e del sesso, è difficile frenare la voglia di avventure e, di conseguenza, vivere magari dei brutti quarti d'ora passando in un attimo dalla compagnia di un paio di ragazze da sogno allo status di "sequestrati". La vicenda giallo-rossa si è svolta in Vaci Utca, la "vasca" di Budapest, ricca di locali notturni, invitanti quanto equivoci. Dopo una session "hot" di lap-dance, i due giovanissimi sono stati raggiunti al tavolo dalle protagoniste dello show e il conto è decollato fino alla cifra di 79mila fiorini, oltre 300 euro, stratosferico per le tasche di un liceale. La notte era ormai diventata mattina quando il preside dell'istituto frequentato dai ragazzi, allertato dai compagni, ha dovuto mettere mani al portafoglio e pagare il conto diventato un vero e proprio riscatto. Tutta esperienza, dai.

Credit: TGCOM.IT